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Sotto i 10° c.
….Quando la temperatura dell’acqua ha raggiunto meno dei 10°c. la stagione transitoria è terminata ed il Bass va nuovamente a posizionarsi in profondità sotto i drop-off; quindi è molto importante trovare un punto di pesca dove la temperatura dell’acqua potrebbe essere più calda anche se di poco; per esempio, andare alla ricerca di punti dove i Bass stazioneranno per l’intera giornata sui 3/4 metri di profondità per poi risalire il drop-off e andare alla ricerca di foraggio in zone di acqua più bassa (1-1,5mt.) ciò che non accade più una o due volte al giorno nel momento massimo di rilascio termico che avviene dopo le ore 2/3 pm.
In un inverno che tarda ad arrivare, nel senso che il completamento di raffreddamento dell’acqua è molto lento, il Bass può continuare a seguire l’istinto per alimentarsi; questa non è una condizione ottimale, perchè le temperature basse dell’acqua limitano la velocità di assorbimento degli alimenti.
Spesso, questo processo determina risultati di evacuazione gastrica piuttosto che di digestione del cibo, in questo modo il costo energetico di mantenimento di un nutrimento è più elevato che l’energia ottenuta dal cibo stesso.
La pesca al Bass d’inverno è una vera sfida mentale e fisica e bisogna prepararsi al meglio, pensare di poter restare là fuori al freddo anche solo poche ore per sentire o percepire un’abboccata, non è facile e non è possibile sopportare il freddo alle mani o ai piedi, così come l’aria gelida sul collo, tutti fattori che deconcentrano e possono farci perdere l’unica occasione per allamare un Bass, ed è possibile anche che le abboccate avvengano, ma noi facciamo fatica ad accorgercene, perchè il Bass arriva sull’esca con molta lentezza e l’afferra con debolezza, praticamente da fermo, risultando a noi veramente difficile pescare con le esche siliconiche; ecco il motivo del mio prevalente utilizzo di hard bait.
I classici suspending jerkbait sono sicuramente la mia prima scelta, mi permettono di stazionare a lungo immobili negli strati d’acqua desiderati a secondo della paletta di affondamento che adottano e una volta che il Bass individua l’esca, danno a lui il tempo di avvicinarsi e pizzicarla permettendo un’allamatura del pesce quasi automatica.
Certo la scelta dell’esca da impiegare può variare secondo le caratteristiche del posto di pesca, come il jig&pig in presenza di legnaie o sassaie sui fondali sono un’ottima soluzione, così come un buon vibration metallico (Sasuke) sono ottimi per i Bass posizionati sopra qualche scalino in grandi profondità; ma come detto in precedenza e perchè è una mia scelta, vado alla ricerca di spot dove il Bass non ha cover se non un drop-off da risalire.
Uno dei fattori che mi induce alla ricerca dei Bass con i suspending jerk è anche perchè il nostro amico già in fase semi letargica non può, o fa moltissima fatica ad assumere una posizione verticale durante questo periodo ed il raggiungimento di una preda che staziona più in profondità o soprastante di esso risulta essere problema e quindi la sua immersione o risalita sarà simile a quella di un sommergibile.
Sabato 3 Dicembre:
…La meta è la stessa, la giornata si presenta favorevole perchè la temperatura esterna questa notte così come la precedente non è mai scesa sotto i 6°c. e le previsioni al momento scongiurano l’arrivo di un fronte freddo. Le tre canne sono montate, due da spinning e rispettivamente con un 4 lb. ed un “Colt minnow 65″ l’altra con un 5lb. “Soul Shad 58SP“, mentre la casting con un 8lb. ed un “Squad minnow 80“, ovviamente pronte ad affrontare strategie ben precise che possono mutare anche con il cambiamento del sottoriva o dell’orario di pesca stesso.
Sono le ore 13 e la temperatura dell’acqua è di 9,5°c. si notano in sospensione alcune piccole e medie “school” di Bassetti intorno ai 20 cm. ancora attivi nell’elemento liquido cristallino e sono dobbligo quindi alcuni lanci per verificare se sotto di essi qualche Bass di taglia sia invogliato dal “Colt Minnow” colore “HL wakasaghi”, ma non ottengo risultati, o meglio i risultati sono una quaterna di giovani esemplari… Desisto!
Portandomi a ridosso delle zone a nord dei bacini, insisto con il “Colt minnow” in acqua bassa ma i risultati sono identici, e di sponda in sponda l’oscurità comincia a prevalere sebbene non siano ancora le ore 16, ma quella sponda di acqua bassa ha avvicinato sempre qualche bel esemplare proprio all’imbrunire.
Forse basta immaginarlo, forse solo crederci un poco in più, ma proprio quando non ero certo dove lo “Squad minnow” andasse a cadere a causa della praticamente nulla visibilità , effettuando dei lanci paralleli alla sponda ad una spanna dall’essere in secca e in non più di 20 cm. di profondità, qualcuno mi premia della mia costanza.
Uno solo, si!… Ma che soddisfazione!
Oscar.
























