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Chissà perchè quando mi hanno rivolto questa domanda il pensiero è andato verso a dei sinker e magari abbastanza grossi… Niente di questo, i Pera di zappu sono delle fantastiche elichette (e fin quì niente di trascendentale), fatte perfettamente con materiale di prim’ordine dove alla minima sollecitazione cominciano a girare vorticosamente; e anche quì niente di strano, non fosse altro che queste eliche in tre formati disponibili (S -M- L ) per mezzo di una spiralina si possono innestare alle nostre esche in silicone.

Scettico da sempre a certe “finezze” della pesca, dove il cosiddetto “braccio”, scelta della tecnica e… Hanno caratterizzato le mie esperienze positive, sui “Pera” ho dovuto ricredermi; infatti è strabiliante vedere l’azione di questo componente, come lo sono stati i risultati in una giornata difficile come quella trascorsa pochi giorni addietro, quando i Bass non inseguivano, anzi, nemmeno degnavano con lo sguardo la mia esca, un DoLive stick  green pumpkin no-sinker innescato a con un a texas rig e a seguire con “SYNCHRO” jig .


Il tentativo di montare un “PERA” sulla codina del DoLive Stick fu più una curiosità dovuta per conoscerne il risultato estetico che produceva, piuttosto che l’immaginazione di vederla aggredita da un Bass. Durante il primo lancio e quando potrei notere il risultato di come finzionasse… Niente! il primo pesce era già attaccato!!!
Riprovo e  cerco di mantenere l’esca più in superficie in modo da poter scorgere prima l’azione…Ancora niente da fare, mini gorgo a galla e secondo Bass frutto sicuramente di qualche casualità, non lo metto in dubbio, ma provate questo rig che vi divertirà sicuramente.

La cosa che mi ha fatto più scalpore è l’eccezzionale tenuta sull’esca da parte della spirale che assicura una presa nel silicone e l’unica possibilità di perdita del “PERA” è rappresentata dal fatto che nell’esca potrebbe spezzarsi la coda.
L’azione “prop” in questo binomio (DoLive shad + PERA) è assicurata in maniera sbalorditiva anche in caduta, dove spesso avviene l’abboccata.

Mi ripeto, è un componente che permetta alla nostra fantasia di sbizzarrirsi e non prendete questo esempio come unico, il PERA di ZAPPU si presta a molte altre situazioni.

Poco, o forse tanto da dire ci sarebbe su questa esca di O.S.P. non fosse che che già a suo tempo scrissi una recensione per la versione leggermente superiore come misura.

Vi invito quindi a vedere il link che fa riferimento alla misura 3,5″:  http://oscarbignotti.blog.com/category/brands/o-s-p/ del 12 Marzo 2011, allegando in questo articolo qualche foto scattate durante una battuta di pesca in uno specchio d’acqua che racchiude principalmente tutte le situazioni ambientali, come la trasparenza incredibile dell’acqua e i fondali adatti per praticare una tecnica come il Drop-shot che ritengo sia perfetta per innescare il Mylarminnow 2,5″.

Certamente per mezzo delle sue piccole dimensioni la versione 2,5″ riduce leggermente quelle che sono le possibilità di pesca no-sinker,  risulta invece  essere un ottimo trailer per Micro jig come il Synchro sempre di O.S.P.  e ovviamente su acque come quelle citate in precedenza o con forte pressione di pesca.

L’esca per momenti difficili da tenere sempre nel vostro “Panic box”!

Oscar.

Durante l’ultimo incontro con gli appassionati dei prodotti Plus-Fishing mi è stata fatta questa richiesta, mostrare fotograficamente le fasi dell’innesco “NEKO RIG” .

Innovativo è senza ombra di dubbio l’aggettivo più adatto per questo innesco, maancora di più quando si parla di esche studiate  per questa tecnica; sicuramente un’innesco che si può adattare ad altre esche oltre che al “COBRA TAIL” di Jackall che è progettato appositamente.

Il grande vantaggio di questo “rig” personalmente lo riscontro in acque a fondo ghiaioso, roccioso o impervio di sassi medio grandi come possono essere delle prismate, dove comunemente le normali montatutre “texas”, ” jighead” o altre che non sono “no sinker”  si incagliano facilmente tra un sasso e l’altro; il NEKO RIG invece consente di pescare con un finesse leggero, medio o pesante anche in questi spot grazie alla psizione dell’amo collocata sulla parte superiore dell’esca ed il peso, un insert in questo caso, nella parte a contatto con il fondo in modo da poter far saltellare o trascinare la stessa esca ma senza che l’amo non venga a contatto con l’ostacolo.

Più facile a provare che a descrivere il Neko rig ed il “COBRA TAIL” ha il suo massimo rendimento utiliizzato con un “casting” medio leggero montanndo un fluorcarbon 8/10 lb.

Ma ecco la risposta alla richiesta:

Inserire un’amo offset 2/0 dalla coda verso la testa dell’esca nell’apposito foro del “cobra tail” e farlo fuoriuscire dopo 5 mm …

Accompagnarlo verso la testa dell’esca come un normale “texas stile” …

Fare uscire la pnta dell’amo…

Inserire  un normale nail di ZAPPU o un DN RUBBER come da immagine per appesantire il rig.

Ed il gioco è fatto!


Ma ltre esche sono ottime per questo rig come il DoLive Stick di O.S.P.

Buon divertimento!

Oscar

Giornata trascorsa in ottima compagnia quella del 28 Aprile scorso presso il negozio “PESCAMANIA” di Roè Volciano (BS), dove il titolare “Guido” ha allestito un allietante rinfresco sotto il gazebo PLUS-FISHING nell’area adiacente al suo “store” ottimamente fornito di attrezzatura per lo spinning generico. Certo, quello che più personalmente ho notato sono gli immancabili prodotti dei “brand” dell’azienda importatrice di Marghera ma soprattutto con estremo stupore, la presenza le “news” di questa settimana come le “TWIN BLADE” di ZAPPU,  si tratta di due “blade” installate” a rettler che contribuiscono a rendere ancor più addescanti i nostri swimming jig o le esche siliciniche ( vi consiglio come addict spinnerbait da provare).

Le uniche originali DN nail shot per finesse con rubber da creare un effetto jig o coda per tutte le esche viniliche.

Oppure i piombi “Heavy shot” sempre di ZAPPU pesi da 1/2 oz. fino ad 1-1/2 compatti e tondeggianti studiati per le cover impossibili e la pesca a carolina rig.

…Ma questo è solo un anticipo di quello che delle ultime novità ho potuto vedere da PESCAMANIA; per il resto la giornata è trascorsa parlando di pesca con gli appasssionati dispensando a richiesta consigli su tecnica ed attrezzatura.

Con l’auspicio che giornate come questa vissuta possano ripetersi nell’arco della stagione ai fini di coinvolgere sempre più anglers in uno scambio di vedute ed esperienze, colgo l’occasione di ringraziare tutti coloro che ci hanno fatto visita, che passando di lì si sono fermati e coloro che avrebbero voluto ma non hanno potuto…

Un arrivederci,

Oscar.

    

   

Sabato 12 maggio 2012 presso il laghetto “Il runch” sito a Limbiate (Mi) via Cisnara, il Bass Defenders in collaborazione con la Plus-Fishing  organizza un “pratic day”  dove verranno soddisfatte tutte le vostre richieste in merito a tecniche e approcci per pescare il Bass.

Vedremo insieme come scegliere le tecniche migliori e le esche da adottare spiegandone le motivazioni, questa volta non solo una  didattica teorica, ma messa in pratica.

Al termine della seduta sarà possibile ad ogni partecipante pescare per un’ora con l’ausilio di una sola canna montata con amo singolo.

PROGRAMMA:

h. 14.30 -  raduno e registrazione ingresso (assolaghi)
h. 15.00 -  inizio stage
h. 16.15 -  termine 1°parte
h. 16.00 -  inizio 2° parte

h. 17.00 – pesca riservata ai partecipanti allo stage
h. 18.30 -  Aperitivo offerto dal  Bass Defenders

*Ingresso gratuito (* per gli invitati dal Bass Defenders obbligatoria la tessera ASSOLAGHI )

**Info laghetto: Il laghetto adibito solo a carpodromo ci è messo a cortese disposizione dal Sig. Mauro esclusivamente per manifestazioni organizzate dal Bass Defenders e dalla Plus-Fishing quali hanno l’esclusiva come da accordi con la direzione.

Continua…

Il 12 Maggio…

Una sorta di riunione didattica “straordinaria” tenuta direttamente sul campo con la possibilità da parte dei soci di invitare qualche amico interessato e sotto la luce del sole vista la consuetudine ad incontrarci di sera alle riunioni del Bass Defenders.

Una giornata decisamente soft anche se sotto un afa terribile, soft perchè si è parlato di tecnica in maniera molto semplice senza entrare troppo nello specifico, cosa che avrebbe richiesto molto più tempo e impegno da parte di tutti i partecipanti..
Era da molto tempo che veniva chiesto di organizzare una didattica sull’acqua, ed è così che il desiderio si è a avverato… Grazie ai contatti presi da Presidente, Vicepresidente e responsabile attività didattiche/agonistiche…..
Forse c’è stato poco preavviso ma l’opportunità è arrivata in un battibaleno e andava presa al volo…

Si è parlato di tecnica e attrezzature, cercando di dare indicazioni ad ampio raggio per affrontare la pesca al bass che tra poco entrerà nel vivo della stagione..
È stata l’occasione per visitare questo piccolo laghetto (solitamente adibito a carpodromo) e vedere che il nostro caro amico lo abita felicemente, anche perchè è stato introdotto per contenere la popolazione di una piccola specie ittica russa davvero infestante…

La giornata è trascorsa serenamente fino al bellissimo aperitivo primaverile alle porte della sera…
Siamo stati felici di vedere una buona partecipazione nonostante il poco preavviso, segno che le attività condivise e formative sono il punto di forza di questo nostro splendido gruppo…

Grazie a tutti e….
( Di Silvano D.)



Oscar.

 Eh gia, proprio una giornata da big! Così é iniziata questa giornata, con
il pensiero fisso che sarebbe uscito proprio lui, il bass che aspettavo da
un po’ , o forse lo si pensa sempre prima di ogni uscita….
L’anno 2012 in quanto stagione da “bass” per me è cominciata presto,
anche perchè la mia testardaggine non teme le temperature rigide
dell’inverno, non riesco mai a dare uno stop a questa grande passione!
Diversi pesci sono usciti “risvegliati” dal mitico SOUL SHAD di
jackall , letale in acque fredde… Le catture invernali mi facevano ben sperare e col pensiero assaporavo già l’utilizzo di qualche swimbait o di qualche jig per insidiare qualche grossa femmina ad inizio primavera…

Marzo è stato un mese particolare, dopo un inverno inclemente per il
freddo, siamo arrivati a toccare addirittura i 25° ma la giornata di cui
vi voglio raccontare riguarda appena prima questo periodo…..
Il meteo da pioggia e l’uscita questa volta comincia davvero presto…
Arrivato sul luogo trovo il livello dell’acqua più basso di almeno 1,5
m di come ricordavo, per ora non piove c’è solo una leggera bava di
vento che increspa la superficie del lago così decido di far toccare
l’acqua, per la prima volta al mio SLIDESWIMMER SHUDDER TAIL reperito
grazie all’iscrizione al plus fishing member che da la possibilità di
acquistare artificiali o accessori a tiratura limitata. Mi presto a
lanciare parallelamente alla sponda ed in prossimità di un basso fondale
con un recupero lento ma costante cosí da far nuotare la swim circa mezzo
metro sotto la superficie. I lanci si susseguono ma solo un grosso perca
è incuriosito dall’inganno che segue per diversi metri rimanendo a
pochi cm dalla coda.
Cammino sulla sponda e noto alcuni bass sospesi quasi in superficie nei
pressi di una struttura,decido di cambiare swim e lego un SILENT KILLER
175 rainbow trout modificato,rendendolo slide swimmer. Lancio oltre la
struttura per poi arrivare in prossimità della zona calda, subito un
inseguimento allorchè mi fermo e faccio stazionare la swim, il bass si
avvicina lento aspetto solo il momento giusto per la jerkata, è vicino si
posiziona quasi al di sotto, jerkata, il bass si eccita sempre di più ma
c’è qualcosa che non lo convince per ben tre volte arriva a pochi cm
dalla swim ma non cenna all’attacco…

Il tempo peggiora arrivano le prime gocce d’acqua ed il vento si fa
copioso…. Cambio approccio e scelgo un jig, ZEROONE di O.S.P color
black/brown/liver da 14g e come trailer un DOLIVE CRAW da 4″ color
scapenon appena puntato così da dare volume e più movimento
nell’insieme.

Cerco di fare meno rumore possibile nella mia azione, andando a pitchare il
jig nel sottoriva e all’interno di alcune strutture artificiali, in
una di queste sento una tocca ma penso subito sia una mangiata di un pesce
piccolo, infatti la mangiata non prosegue…. Recupero e cambio zona.
Sponda lineare con scalino sottostante delimitato da grossi calcinacci e
massi,continuo con il mio jig fino a quando scorgo una grossa sagoma
dietro un masso, pitchata perfetta e mangiata istantanea, giusto il tempo
di sentirlo e ferrata… questa volta c’è e non gli mancano le forze
dopo due sfuriate riesco a portarlo a riva ed è tra le mie mani. Stupendo!!

Grazie Freddy e complimenti per il Big!

LEGGERE ATTENTAMENTE!

La stagione di pesca è entrata in una fase cruciale e anche se il meteo in questi giorni tende a scoraggiarci un po, c’è oltre la voglia di rimanere a contatto con il nostro beneamato Bass, anche la forte attrazione di provere nuove attrezzature, di sperimentare nuove tecniche e di testare nuovi prodotti in arrivo dal sol levante.

Eccovene alcuni:

- http://www.zappu.jp/catalog/pela-r.html Si tratta  di elichette da inserire alle nostre esche siliconiche per renderle più addescanti, ottime per la pesca a finesse in generale e da provare assolutamente con soft jerk in superficie, in modo da assemblare un soft propeller.

size S – M – L

- http://www.zappu.jp/catalog/dn.html Innovative nail weight da inserire nelle nostre esche siliconiche. Solo a vederle…

1/34 – 3/64 – 1/16 – 1/13 oz.

-  http://www.zappu.jp/catalog/s_captainhook.html Amo da wacky nato dalla concezione tra il “inch wacky” e il “Pile drive”, adatto anche per il drop shot assicura una saldatura perfetta all’esca e la ferrata infallibile grazie alla sua curvatura.

- http://www.zappu.jp/catalog/twinblade.html-  I rattle da jig perfetti da utilizzare anche per il no sinker presentation.

- http://www.o-s-p.net/jp/products/mylarminnow/index.html Entriamo in O.S.P. ed ecco la nuova misura del Mylarminnow: 2,5″ dal drop shot a tutte le tecniche da acque “impossibili” … Non solo Bass!

- http://www.o-s-p.net/jp/topics.php?uid=505 Customizzare un jerkbait o un crank o un topwater lure è facile, basta avere le ancorette giuste: ecco il segreto di Namiki San!

- http://www.o-s-p.net/jp/products/dolivecrawler/index.html I DoLive Crawler vermetti finesse composti ad anelli che producono innumerevoli vibrazioni, straight tail modello ring worm never ever.

ECCO LE NUOVE COLORAZIONI DI O.S.P.:

BENT MINNOW 106:

  M20

 P81

 H22

BLITZ

 M14

 H09

BLITZ MR

  P14

BLITZ MAX DR14

 P23   …E molto altro ancora!

Oscar

Ancora mezza giornata di pesca e fretta e furia per raggiungere il posto prima dell’annunciato cambio di clima previsto anche dal mio impietoso barometro.

Domenica mattina sveglia quasi all’alba per rispettare un impegno, ma questa volta le canne me le porto con me; non appena finito (ore 12), scappo e imbocchiamo l’autostrada più vicina con arrivo a destinazione dalla parte opposta da dove abitualmente si arriva. Come al solito poche anime presenti, a spinning ci sono solo io e una leggera brezza che sa tanto di anticipo a quello che verrà a farmi compagnia da li a poco; uno sguardo al sole, uno sguardo all’acqua e cominciamo.

Parto in una delle anse “migliori” con dei Cherry, Cherry D e Cherry DD montati contemporaneamente per sondare a che profondità stazionano i pesci ma senza avere risultati positivi, solo bassetti di media taglia, dove anche il piccolo Kevin rubandomi ogni tanto la canna si cimenta nell’arte del finesse con un Flick shake 3.8″ ed una testina “Nose” sempre di Jackall.

 

 

 

Spostandomi sulla sponda adiacente effettuando lanci paralleli con spinnerbait e Jerk i risultati sono identici ed il timore di essere già entrati nel favoso “sciopero” dei Bass e con l’intensificarsi rapidamente della forza del vento e concomitante con la velatura del cielo, decido di sfruttare ancora (forse) gli ultimi istanti propizi con un SILENT KILLER Jr ; ritorno nell’ansa precedente ed effettuo il primo lancio…

 
Là dove prima non si era vista una pinna, ecco l’ombra che si sogna dietro la Swimmbait, arriva quasi fin sotto i piedi ma l’impressione è che non mi abbia visto; mi sposto cautamente di una ventina di metri e lancio dove l’ho lasciato, e lui mi sorpende mentre pensavo: << Tanto ormai…>>. E quel pensiero forse di poca concentrazione mi costa tanto perchè, forse ferrato male o fatal causa, dopo due metri in volo mi saluta.
Inutile stimarlo, era grosso… Molto Grosso!

Decido di insistere, ma stavolta ancora nella sponda precedente dove parallelamente lanciavo spinner e jerk. Primo lancio e due giri di manovella e stavolta è ferrato bene, ma quasi dalla paura gli vado incontro; non è come quello di prima ma…

Così l’entusiasmo sale,ma il vento freddo da li a poco si è farà “impossibile” anche per esche di questo calibro è il segnale che tutte le attività si stanno chiudendo; infatti altre due ore e mezzo senza attacchi.

Oscar

Anche quest’anno, dopo una breve parentesi di metà Gennaio, per me la stagione di pesca si apre leggermente in ritrardo; scelgo come di consueto una meta che non è distante troppo da dove abito a causa del poco tempo a disposizione, un luogo a me caro per la tranquillità  che lo contraddistingue, in modo da poter sfogare tutte le mie voglie e ricominciare a prendere  confidenza con l’attrezzatura.

In loco la giornata è anche qui soleggiata ma l’aria che si respira non è quella di dove vivo e si avverte un filo di brezza che ti fa presagire che non saranno proprio rose e fiori e a completare l’opera, il livello dell’acqua che a causa delle scarse pioggie invernali, sicuramente farà sii che il pesce  rimanga in “buca”.

Conosco bene il posto e so per certo che questi Bass non hanno voglia di “cioccolatini” tanto più se sono inpacchettati con carte colorate e stravaganti e che nel momento in cui saliranno a mangiare, cioè in  uno spazio di tempo breve e quasi sempre immediato al nostro arrivo, trattandosi di pesci che non ti vedono ma ti intuiscono, lo faranno attratti da quella che è l’unica risorsa momentanea naturale, ovvero piccoli ciprinidi.

Decido di cominciare a sondare le consuete zone a nord dove l’acqua limpida è costantemente increspata dall’ aria più mite proveniente da nord quindi montando uno “Squad minnow 65Jackall.Bros con canna da spinning e un 5 lb Razor fluoro Yamatoyo; ad uno dei primissimi passaggi dell’artificiale sotto una delle rare strutture presenti sulla sponda ecco il primo attacco!.. La taglia non è eccelsa ma per cominciare andrebbe anche bene, se non fosse che le pinne sono troppo rosse e la sua resa è immediata.

 

Il tempo passa inesorabile! Ho appena cominciato ed una delle poche ore a disposizione è già trascorsa, ma i ripetuti lanci con il jerk regalano solo qualche bassetto che non supera i 500gr. e di avvistamenti di pesci di taglia nemmeno a parlarne.
Da qui la decisione di rivolgersi a pesci che penso siano sospesi nel nulla al largo sotto pochi centimetri d’acqua a prendere i primi raggi solari, ma comunque troppo distanti per essera avvistati, forse è un azzardo ma anche una scelta, così, monto un Do-Live stick 4″  di O.S.P. innescato tradizionalmente con un j-hook 2/o no sinker, dove anche in questo caso ancora un Fluorcarbon Yamatoyo 10lb. è risultato ottimale.

 

I lanci lunghi effettuati con una canna da casting mi consentono comunque nonostante il leggero vento di rimanere in contatto con l’esca riducendo al minimo la pancia del filo, permettendo al soft jerk di affondare in maniera lentissima e corretta con il suo movimento sinuosissimo e unico; infatti, una leggera “scossa” ed il filo che si sposta orizzontalmente al mio punto di pesca, è il premio del giorno. Non si tratta di un Bass da copertina, ma un Bass “difficile”, uno di quelli che comunque ti regala una soddisfazione enorme per il contesto in cui l’ hai catturato, e come si può notare dalla mia felicità nella foto di rito, forse ha sancito il mio ritorno alla pesca per questa nuova stagione.

Queste le due tecniche utilizzate. (foto sopra)

Oscar.

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